Zaia: virus meno aggressivo di prima, prepariamo piano per Fase 4

Zaia: virus meno aggressivo di prima, prepariamo piano per Fase 4

Roma, 15 giu. (askanews) – Mentre il Veneto sta tornando a una lenta ma inarrestabile normalità, con i contagi quasi a 0, il governatore Luca Zaia annuncia la preparazione di un piano per la Fase 4, che sarà pronto entro il 15 luglio, in vista di una nuova ondata di malati a settembre, che non è tuttavia certa, anche perché attualmente il virus appare meno aggressivo di prima.

“Sto leggendo in queste ore report stranieri sui focoloai di Pechino: anche lì, questa storia non è spiegabile. Hanno criticato il professor Zangrillo perché ha detto che il virus clinicamente è morto, ma noi vediamo che è meno aggressivo di prima. Quindi sono pezzi di Rna che non fanno più crescere o sviuppare il virus o è una mutazione, i virus comunque mutano”, ha detto Zaia, nella consueta conferenza stampa quotidiana dalla Protezione civile di Marghera (Ve).

“Tutto non può prescindere dall’andamento epidemiologico, dai dati sanitari che abbiamo che ad oggi sono buoni: voi vedete che abbiamo 1 positivo, numeri invariati in terapia intensiva, calo dei ricoverati e quindi si va sempre verso la direzione di positività”, ha sottolineato Zaia.

“Stiamo preparando un piano per la Fase 4, come la chiamo io, quello che vi ho definito lo schieramento dell’artiglieria pesante, sarà una fase comunque complicata. Immaginate per assurdo: se a settembre non avessimo il Covid-19, avremo comunque le malattie da raffreddamento, i mali di stagione. Voi mettetevi in testa, per questo il piano dovrà essere scritto con molta attenzione, di tutti coloro che avranno due linee di febbre, della tosse, e io penso che 9 su 10 avranno il dubbio di avere il coronavirus. Quindi anche se non avremo il coronavirus, dovremo comunque schierare l’artiglieria pesante”, ha spiegato.

“Oggi in unità di crisi si è definito che il piano sarà pronto per il 15 di luglio”, ha precisato.

“La partita della scuola, questo è poco ma sicuro, la più cogente che si incastra sempre con il ragionamento sulla data delle elezioni e dall’altra parte ci sono le linee guida, nel senso che le regioni stanno elaborando le linee guida a supporto di quelle che si sono lette a livello nazionale”, ha affermato il governatore leghista.