Zaki, parla il legale: "Sta male psicologicamente"

·2 minuto per la lettura
patrick zaki
patrick zaki

Mentre a Il Cairo si è conclusa l’udienza in merito al rinnovo della custodia cautelare per Patrick Zaki, uno dei legali dello studente 29enne ha chiesto che vengano sostituiti i giudici che dovranno decidere della sua libertà. L’avvocato Hoda Nasrallah ha peraltro precisato che Zaki si trova al momento: “In pessimo stato psicologico”, ammettendo le scarse possibilità di una sua liberazione nel breve periodo: “Non credo lo scarcerino”.

Patrick Zaki, chiesta la sostituzione dei giudici

Tuttavia si saprà soltanto entro la giornata di mercoledì 7 aprile se la richiesta di sostituzione dei giudici verrà accettata. Nel frattempo nella capitale egiziana sono giunti diplomatici di Italia, Francia, Canada e Stati Uniti ai quali però la polizia ha impedito di presenziare in aula durante l’udienza. I diplimatici avevano depositato delle dichiarazioni scritte per esprimere interessamento nei confronti del caso.

Patrick Zaki, studente dell’Università di Bologna presso la quale seguiva un master europeo, è attualmente accusato di propaganda sovversiva e istigazione al terrorismo sulla pase di alcuni post su Facebook che secondo i suoi legali sarebbero stati pubblicati da un account non suo. Il giovane rischia fino a 25 anni di carcere.

Sull’udienza di oggi si è espresso anche il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury, che ha dichiarato: “Come sempre le sensazioni nel giorno dell’udienza sono contrastanti. C’è la speranza che 14 mesi di detenzione possano bastare per giudicare Patrick innocente. C’è la sensazione di un’imprevedibilità delle decisioni da parte della magistratura egiziana e c’è l’attesa, come sempre, di conoscere l’esito che come spesso accade non sarà contemporaneo alla fine dell’udienza. La speranza è sempre viva”.