Zaky: "Mi mancate tanto, più di quanto io possa esprimere in poche parole"

·1 minuto per la lettura
patrick zaky
patrick zaky

Patrick Zaky, lo studente attivista egiziano dell’Università di Bologna arrestato in Egitto lo scorso febbraio, ha scritto una lettera alla sua famiglia.

La lettera di Patrick Zaky

Come reso noto dalla rete di attivisti “Patrick Libero”, Patrick Zaky ha potuto scrivere una lettera dal carcere indirizzata ai propri genitori. “Cari, sto bene e in buona salute, spero che anche voi siate al sicuro e stiate bene. Famiglia, amici, amici di lavoro e dell’Università di Bologna, mi mancate tanto, più di quanto io possa esprimere in poche parole”, scrive lo studente. Per poi aggiungere: “Un giorno sarò libero e tornerò alla normalità, e ancora meglio di prima”.

La lettera è stata scritta il 21 giugno e attraverso i social il gruppo di attivisti ha scritto: “Per una volta oggi vi diamo una, relativamente, buona notizia. Naturalmente non ha potuto dire tutto quello che voleva, dato che queste lettere passano attraverso varie mani di sicurezza prima di raggiungere il destinatario”.

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, a sua volta ha affermato: “Una notizia bella, una lettera molto dolce che ci dà conforto, che ci sprona a impegnarci ancora di più per assecondare il desiderio di Patrick, che poi è un diritto più che desiderio. E cioè quello di tornare in libertà. Bello leggere che Patrick nonostante tutto sia in buone condizioni, di spirito. Continua la campagna per chiedere il suo rilascio, immediato e incondizionato”.