Zampa: contro mutilazioni genitali impegno per più risorse -2-

Red/Gtu

Roma, 5 feb. (askanews) - "I governi degli Stati in cui le mutilazioni genitali femminili sono ancora diffuse - ha aggiunto Zampa - devono sviluppare Piani di azione nazionali per porre fine a questa pratica. Per essere efficaci, questi piani devono prevedere risorse di bilancio dedicate ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva, all'istruzione femminile, al welfare e ai servizi legali".

Oltre al contrasto della pratica delle mutilazioni genitali femminili e alla realizzazione di un'attività di prevenzione, assistenza e riabilitazione delle donne e delle bambine già sottoposte a tali pratiche, la Legge 7/2006 - ha evidenziato il sottosegretario - prevede lo stanziamento di fondi per la formazione del personale sanitario. "Fino al 2009 lo stanziamento era pari a 2,5 milioni di euro annui, scesi fino a circa 174.463 euro nel 2018. Un'integrazione delle risorse ha consentito di riportare lo stanziamento annuale a 500.000 euro", ma "l'impegno come ministero della Salute è però quello di prevedere maggiori risorse dedicate nella prossima legge di bilancio".

"Eradicare questa efferata forma di violenza sulle donne - ha concluso la sottosegretaria alla Salute - è un traguardo raggiungibile ma bisogna agire senza sosta se si vuole che questo impegno si traduca in risultati concreti, duraturi e irreversibili. Si tratta di un percorso ancora lungo e non lineare, ma è la sfida cui siamo tutti chiamati a concorrere. Bisogna creare una vera alleanza tra politica, istituzioni pubbliche, associazioni nazionali e internazionali promuovendo condivisione, momenti formativi, intensificando azioni sanitarie e sviluppando solidarietà tra donne di diversi paesi di provenienza nel Paese di approdo. Solo così potremo vincere una battaglia che è di civiltà e umanità insieme".