Zan: "Da Vaticano intervento a gamba tesa su Parlamento"

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Sul ddl Zan che porta il suo nome, "non mi aspettavo l’intervento del Vaticano che appare senza precedenti. Non è un’iniziativa per esprimere una posizione morale o teologica da parte della Chiesa che si è sempre espressa tramite la Cei, qui si è usata la via diplomatica e si fa leva sul Concordato. Trovo che sia un intervento a gamba tesa sul Parlamento”. Lo ha detto a Sky Tg24 il parlamentare Alessandro Zan del Partito Democratico e primo firmatario del decreto contro omofobia ospite di 'Timeline'. “E' stata un’ingerenza nei confronti di uno Stato laico – ha concluso - credo che il parlamento debba continuare la propria strada senza farsi condizionare”.

"La parola identità di genere nella legge è inserita per contrastare le violenze e le discriminazioni”, continua. “Ricordo che l’Italia è il Paese con il più alto numero di tutta Europa di omicidi verso le persone transessuali - ha sottolineato Zan - ce la passiamo piuttosto male e bisogna intervenire con una legge che protegga le vittime più vulnerabili”.

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