Zanda: bene Bersani e Patuanelli, ma Renzi così fa danni

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Roma, 18 gen. (askanews) - "Sono molto significative le parole di Pierluigi Bersani e Stefano Patuanelli raccolte da Repubblica: certificano che il campo largo proposto un anno fa da Nicola Zingaretti era giusto. La casa dei riformisti non è più solo una prospettiva: è una realtà in divenire". Lo dice Luigi Zanda, in un'intervista a 'Repubblica', riprendendo le interviste di ieri dei due: "Bersani ha benedetto l'intesa tra Leu e Pd, dandogli un respiro più ampio. E lo stesso ha fatto Patuanelli, posizionando il M5s fra i riformisti al contrario di Di Maio che sembra avere nostalgia di Salvini e non sceglie mai tra destra e sinistra", spiega il senatore del Pd.

Quanto a Renzi, Zanda dice: "La porta è aperta. Certo, se intende fare come sulla prescrizione... Votare con l'opposizione nel mezzo di una trattativa interna alla maggioranza è una cosa grave. Renzi è stato leader del Pd e premier, sa bene i danni che si possono provocare alla stabilità del governo. E lo sa perché ai suoi tempi, in casi analoghi, ha dovuto chiedere aiuto addirittura a Verdini. O ha la memoria corta o vuole le elezioni". Ma convengono a Renzi le urne? "Renzi ha sempre fretta. E' il suo modo di far politica" risponde Zanda. "Ieri aveva fretta di fare un governo con M5s e Pd, oggi di scaricarci. Io sono all'opposto: per una politica paziente che sappia costruire nei tempi lunghi".