Zangrillo: "Molto ottimisti, cose vanno bene"

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"Cerco di mantenermi pacato, perché sono certo di rappresentare il contrario rispetto a quello che anche maliziosamente ha detto il professor Lopalco. Mi piace la politica ma non ne farò mai parte". Il professor Alberto Zangrillo, direttore della Terapia intensiva del San Raffaele, a Non è l'arena risponde così alle domande su recenti dichiarazioni del professor Lopalco. "Lopalco dice che sono lontano dalla scienza e dalla ricerca. Io ho pubblicato una quarantina di lavori con il mio gruppo di lavoro, il professor Lopalco ha pubblicato un lavoro sul coronavirus. Gli auguro di essere uno straordinario assessore per la Puglia e di sviluppare il cuore della sanità pugliese", aggiunge.

Sull'attuale quadro dell'emergenza coronavirus in Italia, Zangrillo osserva che "le curve possono estrapolate da qualunque motore di ricerca, anche internazionale e quindi non riferibile solo all’Italia. La paura non deve essere il motivo dominante del nostro ragionamento. E’ ormai confermato che alcune persone più a rischio devono essere protette, ma questo non significa non vivere. Bisogna fidarsi di un sistema sanitario che ha armi efficaci. Il 15% delle forme gravi è legato ad un difetto di risposta immunitaria, è emerso da una ricerca pubblicata da Science. Oggi siamo molto ottimisti, le cose stanno andando bene".

"Sappiamo perfettamente che in terapia intensiva entrano malati positivi al coronavirus ma sono anche portatori di altre patologie. In tutta la Lombardia ci sono 31 pazienti covid in terapia intensiva, si tratta di un quarto delle persone in terapia intensiva nel mio ospedale a marzo", afferma ancora.

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