Zanzare e virus West Nile, i consigli del ministero della Salute

Cro/Ska

Roma, 27 lug. (askanews) - Alcune specie di zanzara, anche in Italia, possono trasmettere malattie. Il virus West Nile, ad esempio, viene trasmesso attraverso la puntura di zanzare del genere Culex, comuni nel nostro territorio. Lo ricorda che il ministero della Salute, che pubblica sul proprio sito internet i consigli per prevenire le punture.

Anche se l'80% delle persone che contraggono l'infezione non sviluppa alcun sintomo, in rari casi, ricorda il ministero, si può manifestare una forma neurologica grave, a volte mortale, soprattutto negli anziani e nelle persone con disturbi immunitari.

Il virus West Nile (WNV), ricorda ancora il ministero, appartiene alla famiglia dei Flaviviridae ed è stato isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, nel distretto West Nile, da cui prende il nome. Nelle persone può causare una forma neurologica grave e a volte mortale, soprattutto negli anziani e nelle persone con disturbi immunitari. Circa l'80% delle persone che contraggono l'infezione, tuttavia, non sviluppano alcuna sintomatologia. Il virus può inoltre causare una malattia grave e mortale nei cavalli; gli uccelli sono gli ospiti naturali di questo virus.

Attualmente WNV è diffuso in Africa, Medio Oriente, Nord America, Asia Occidentale ed Europa, dove è stato segnalato a partire dal 1958. In Italia il primo focolaio di West Nile Disease (WND) è stato confermato nella tarda estate del 1998 nella zona umida denominata Padule di Fucecchio in Toscana, con alcuni casi clinici nei cavalli. Dal 2008, la circolazione del WNV è stata segnalata ogni anno nelle persone, negli animali e nelle zanzare, in diversi territori italiani.