Zaporizhzhia, Aiea: "No emergenza nucleare, ma rischio"

(Adnkronos) - I bombardamenti in corso nella zona di Zaporizhzhia "non hanno ancora innescato un'emergenza nucleare", ma rappresentano "una minaccia costante" con il rischio che provochino "conseguenze radioattive" rilevanti. Lo scrive l'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) nel suo rapporto diffuso in merito alla recente missione dei suoi ispettori alla centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina.

Sono stati osservati "danni" in diversi punti della centrale nucleare di Zaporizhzhia dal team di ispettori dell'Aiea che si è recato in missione di recente. Danneggiati, tra le altre cose, un serbatoio dell'olio di lubrificazione della turbina, i tetti di vari edifici, l'edificio speciale che ospita l'impianto di stoccaggio dei rifiuti radioattivi solidi, l'edificio per la formazione e il container in cui si trova il sistema di monitoraggio delle radiazioni. La missione, prosegue il rapporto, ha appurato che alcuni lavori di riparazione sono stati eseguiti ed altri sono in corso, sottolineando che altro lavoro è necessario perché vengano riparati tutti i danni.

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha visto attrezzature e personale militare russo all'interno della centrale nucleare di Zaporizhzhia durante la sua visita all'impianto."Il team ha osservato la presenza di personale, veicoli ed equipaggiamenti militari russi in vari punti della centrale, tra cui diversi camion militari al piano terra delle sale turbine dell'Unità 1 e dell'Unità 2 e veicoli militari stazionati sotto il passaggio sopraelevato che collega le unità del reattore", si legge nel rapporto.

L'Aiea ha dichiarato che la presenza di personale e attrezzature militari crea "circostanze molto difficili" per il personale che cerca di mantenere le normali operazioni nell'impianto. "L'Agenzia raccomanda di far funzionare il sistema di protezione fisica come progettato e autorizzato e di garantire il funzionamento continuo dei sistemi di sicurezza e di protezione e l'operatività dei sistemi e delle attrezzature - si legge ancora nel rapporto -. Ciò richiede la rimozione dei veicoli dalle aree che potrebbero interferire con il funzionamento dei sistemi e delle apparecchiature di sicurezza e protezione".