Zaporizhzhia, colpito un reparto maternità. Morto un neonato di due giorni

Ancora bombe russe su un ospedale in Ucraina. Questa volta sotto attacco un reparto di maternità di una struttura vicino alla città di Zaporizhzhia. Secondo fonti locali un neonato sarebbe rimasto ucciso mentre la sua mamma sarebbe sopravvissuta.

L’amministratore statale del distretto, Oleksandr Starukhha, ha precisato che due missili russi hanno sorvolato l’ospedale di Zaporizhzhia intorno alle 2:00 del mattino, colpendo il reparto maternità e quello terapeutico. Ora l’edificio è stato fatto evacuare e sul posto ci sono squadre di soccorritori.

Nell'attacco sono rimasti feriti anche un ostetrico trovato sotto le macerie e due medici, uno dei quali è in gravi condizioni, ha detto a Espreso Tv il capo dell'Amministrazione statale del distretto di Zaporizhzhia, Oleg Buryak. In precedenza, anche il vice capo dell'ufficio del presidente, Kyrylo Tymoshenko, aveva riferito della morte del neonato, che aveva appena due giorni.

Il monito di Zelensky

"Il dolore riempie i nostri cuori", ha scritto su Telegram il governatore della regione di Zaporizhzhia, Oleksandr Starukh, come riporta il Guardian. Dopo quanto accaduto il presidente Volodymyr Zelensky su Telegram ha accusato Mosca di continuare a ricorrere al "terrore e all'omicidio" per raggiungere i suoi scopi.

"Il nemico ha deciso ancora una volta di provare a realizzare attraverso il terrore a l'omicidio ciò che non è riuscito a far in nove mesi e non riuscirà a fare", ha scritto Zelensky.

Il Cremlino, intanto, denuncia come "azione di guerra" contro i russi ortodossi il blitz ucraino nel "covo di spie" dello storico Monastero delle Grotte a Kiev. Per l'alto rappresentante della politica estera Ue, Josep Borrell, la rete elettrica ucraina è vicina alla distruzione. Il Cancelliere tedesco, Olaf Scholz: "Dobbiamo essere pronti a un'escalation".

Sempre a Zaporizhzhia gli ucraini accusano i russi di aver attaccato un convoglio umanitario. Nella regione la situazione è ancora critica intorno alla centrale nucleare. Per questo il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, ha incontrato a Istanbul una delegazione russa guidata dal direttore generale di Rosatom Alexey Likhachev, per consultazioni sugli aspetti operativi relativi alla sicurezza presso la centrale nucleare Zaporizhzhia in Ucraina e sulla creazione urgente di una zona di protezione e sicurezza nucleare.