Zaporizhzhia, Zelensky: "Russia si ritiri subito". Mosca accusa Kiev

(Adnkronos) - "I militari russi si devono ritirare dal territorio dell'impianto nucleare e da tutte le aree circostanti e rimuovere il loro equipaggiamento militare dalla centrale: questo deve avvenire senza nessuna condizione ed al più presto possibile". Volodymyr Zelensky torna a chiedere l'immediato ritiro russo dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia, da mesi occupata dalle forze di Mosca, nel video diffuso nella notte alla vigilia del suo incontro, previsto per oggi, con il segretario delle Nazioni Unite, António Guterres.

Zelensky ha detto che i diplomatici e i tecnici ucraini stanno lavorando insieme all'Aiea per far arrivare nella centrale una missione dell'agenzia atomica internazionale nell'impianto e che solo "assoluta trasparenza" e "una situazione controllata" può garantire il ritorno alla sicurezza nucleare.

Il capo dell'agenzia atomica internazionale è "pronto a guidare una delegazione dell'Aiea alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, in risposta all'invito dell'Ucraina". Lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba riferendo di una telefonata con il capo dell'Aiea, Rafael Grossi. "Io ho sottolineato l'urgenza della missione per affrontare le minacce alla sicurezza nucleare provocate dalle ostilità dei russi", ha aggiunto Kuleba.

La Russia accusa intanto l'Ucraina di preparare per domani "una clamorosa provocazione" alla centrale nucleare durante la visita in Ucraina del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres. Lo ha affermato, parlando con i giornalisti, il ​​rappresentante ufficiale del Ministero della Difesa russo il tenente generale Igor Konashenkov.

Secondo Konashenkov l'obiettivo del "regime di Kiev" è quello di accusare la Russia "di aver creato un disastro causato dall'uomo a questa centrale elettrica". Il portavoce russo ha sostenuto che le suddivisioni della 44a brigata delle forze armate ucraine (APU) stanno pianificando di lanciare attacchi di artiglieria sul territorio intorno alla centrale nucleare da postazioni di tiro situate nella città di Nikopol. "La colpa delle loro conseguenze sarà attribuita alle forze armate russe", ha detto Konashenkov.

Le forze armate russe, è stato poi affermato, "non hanno armi pesanti nel territorio della centrale o nelle aree circostanti, solo unita di guardia".

La Russia ha quindi avvertito che potrebbe chiudere la centrale nucleare se le forze armate di Kiev continuano a bombardare la struttura. Un'accusa che il ministro degli Interni ucraino Denys Monastyrsky ha negato, dicendo però che occorre essere ''pronti a qualsiasi scenario'' a Zaporizhzhia.

Continua lo scambio di accuse tra Kiev e Mosca, quindi, per quanto riguarda l'instabulità attorno alla centrale nucleare. Prospettandone la chiusura, il capo della forza di difesa radioattiva, chimica e biologica della Russia Igor Kirillov ha detto che in caso di incidente il materiale radioattivo coprirebbe Polonia, Germania e Slovenia.

Intanto nella centrale nucleare di Zaporizhzhia decine di operatori dei servizi di emergenza ucraini, con indosso maschere antigas e tute ignifughe, hanno preso parte a un'esercitazione di risposta a un disastro che potrebbe essere simile a quello di Chernobyl. Si è testata l'evacuazione dei feriti, la scansione con radiazioni e il lavaggio dei veicoli contaminati. “Nessuno avrebbe potuto prevedere che le truppe russe avrebbero sparato sui reattori nucleari con i carri armati. E' incredibile", ha detto Monastyrsky. Finché l'impianto è controllato dalla Russia ci sono ''grandi rischi'', ha aggiunto il ministro.

KHARKIV - Almeno sette persone sono rimaste uccise e altre 16 ferite nel bombardamento condotto dai russi nella notte a Kharkiv, nell'Ucraina orientale. Il sindaco Ihor Terekhov ha detto che è stato colpito un palazzo di più piani. Secondo i media locali a colpire il palazzo è stato un missile cruise che ha provocato un incendio. Il governatore regionale, Oleh Syniehubov, ha precisato che anche altre zone della città sono state colpite e la situazione è "abbastanza caotica".

Il presidente Zelensky ha condannato "il vile e cinico attacco contro i civili per il quale non c'e' giustificazione". Specificando che il blocco di appartamenti è stato "completamente distrutto" ha affermato che "non perdoneremo, avremo la nostra vendetta".