Zelensky ai soldati russi: siete deboli, infierite sui civili

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Milano, 15 set. (askanews) – “Voi siete dei deboli che combattono contro i civili”.

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky, in un discorso alla nazione – sul 203esimo giorno di guerra iniziata dalla Russia – ha commentato gli attacchi delle forze armate russe sulla sua città natale Kryvyj Rih, passando dalla lingua ucraina a quella russa e rivolgendosi direttamente all’esercito russo, ai soldati che ha chiamato “mascalzoni che, scappati dal campo di battaglia, stanno cercando di fare del male da qualche parte, lontano. Rimarrete dei terroristi che si vergogneranno con i propri nipoti”, ha detto.

“E lo dico ai “compagni” in russo I vostri attacchi missilistici, i missili russi su Krivyj Rih, sulla diga sul bacino idrico di Karachunivske su obiettivi che non hanno alcun valore militare di fatto colpendo centinaia di migliaia di civili pacifici è un’altro motivo per il quale la Russia perde e perderà perde non soltanto questa guerra, ma nella storia la storia è scritta da persone, non da selvaggi”.

Il presidente ucraino, che queste immagini ci mostrano stare bene, nonostante l’incidente in auto delle ultime ore, sa bene che le conseguenze del bombardamento russo sono gravi.

Il sindaco di Krivyj Rih, città natale di Zelensky, Oleksander Vilkul ha affermato che dopo l’attacco missilistico contro una struttura idraulica e l’inondazione del fiume Ingulets, che ha allagato la città, è stato necessario far saltare una diga per abbassare il livello dell’acqua, con due esplosioni.

Ma sono comunque riusciti ad approntare le misure necessarie dopo “l’enorme incidente avvenuto a causa dell’arrivo dei missili (russi) da crociera Kinzhal e missili Iskander”, ha detto Vilkul in un videomessaggio nel suo canale Telegram.