Zelensky al G20 di Bali: "Dobbiamo porre fine alla guerra ma niente compromessi"

In sala c'era anche il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, quando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è collegato in videoconferenza col G20 di Bali.
Il messaggio che è passato è che l’Ucraina non intende prendere in considerazione alcun compromesso che poggi su rinunce in termini di coscienza, sovranità, territorio o indipendenza.

"Non daremo alla Russia la possibilità di aspettare, ricompattare le forze e poi scatenare una nuova ondata di terrore e destabilizzazione globale - ha detto Zelensky - Sono sicuro che dobbiamo - e possiamo - porre fine a questa guerra distruttiva della Russia, immediatamente".

Per la pace, Zelensky ha avanzato un serie di richieste: tra queste, il ritiro completo delle truppe russe; il ripristino dell'integrità territoriale ucraina e della giustizia; la sicurezza nucleare, energetica e alimentare; la liberazione di tutti i prigionieri e dei cittadini ucraini deportati.

"Devo dire che non abbiamo trovato il sostegno del Comitato Internazionale della Croce Rossa - ha aggiunto il presidente ucraino - Non vediamo che si stiano impegnando a fondo per ottenere l'accesso ai campi dove sono detenuti gli ucraini e i prigionieri politici o che aiutino efficacemente a cercare gli ucraini deportati. Questa abdicazione è l'autodistruzione della Croce Rossa come organizzazione, che una volta era rispettata. Non possiamo aspettare e dobbiamo unirci per un percorso condiviso e realista che conduca alla liberazione dei prigionieri e anche per liberare tutti i bambini e gli adulti che sono stati deportati in Russia".

Al G20 Putin non è presente. A capo della delegazione di Mosca c'è il ministro Sergei Lavrov, che resterà a Bali giusto il tempo di presenziare a qualche bilaterale.

La maggioranza dei Paesi membri del G20 concorda nel condannare la Russia per il conflitto militare in Ucraina.