Zelensky: licenziati il procuratore generale e capo intelligence

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Milano, 18 lug. (askanews) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato ieri sera il licenziamento del procuratore generale Iryna Venediktova e del capo dell’intelligence del Paese (Sbu) Ivan Bakanov a causa dei molteplici sospetti di tradimento da parte di alcuni loro subordinati a beneficio dei russi.

Le autorità ucraine stanno indagando su oltre 650 casi di sospetto tradimento da parte di funzionari locali, anche nelle aree occupate da forze russe e filo-russe, ha spiegato Zelensky. “Un numero così elevato di crimini contro le basi della sicurezza nazionale e i legami stabiliti tra le forze dell’ordine ucraine e i servizi speciali russi sollevano questioni molto serie per i leader interessati”, ha affermato il presidente. “Ognuna di queste domande avrà una risposta”, ha aggiunto.

Iryna Venediktova, il procuratore licenziato dal capo dello Stato, ha condotto l’indagine sulle presunte atrocità commesse all’inizio dell’invasione delle forze russe nella città di Bucha, un sobborgo a nord-ovest di Kiev, che agli occhi dell’Occidente è diventata simbolo dei “crimini di guerra” in Ucraina.

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