Zevi a Manfredi: subito più risorse e stop slogan

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Roma, 3 feb. (askanews) - "Il lavoro del team dello Spallanzani che ha isolato il virus del coronavirus è stato eccezionale. Ma è scandaloso come ricercatrici e ricercatori in Italia siano troppo spesso sottopagati e, quasi sempre, condannati alla precarietà per anni". Ad affermarlo è Tobia Zevi, presidente dell'Osservatorio "Roma! Puoi dirlo forte" che lancia un appello al neoministro per l'Università e la Ricerca Gaetano Manfredi: "L'Italia destina solo l'1,4% del pil alla ricerca, quando la media europea è del 2%. Dopo anni di slogan in cui tutti promettevano 'più soldi alla ricerca', ora è tempo di agire. Nel nostro Paese abbiamo un patrimonio di talenti, conoscenze e professionalità che va sostenuto ed incoraggiato, ma non con medagliette, pacche sulle spalle o promesse: con fondi, meritocrazia, investimenti, risorse, più diritti e più dignità. Basta cococo, precarietà, stipendi inadeguati. Un Paese che non investe nel capitale umano è un Paese condannato all'oblìo. La ricerca è una priorità, non un optional".