Zingaretti chiede il voto

Huffington Post

Mentre si allarga la crepa nel muro gialloverde, Nicola Zingaretti, segretario del Partito Democratico, prepara il terreno per far sì che si torni al voto per "dare la parola agli italiani". La frattura tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio si è acuita in seguito al ritiro delle deleghe di Armando Siri, sottosegretario leghista sotto inchiesta per corruzione, da parte del ministro dei Trasporti Danilo Toninelli e il lungo botta e risposta su Roma e la sua sindaca: Virginia Raggi.

"Il prezzo" della crisi secondo il leader dem, "lo pagano gli italiani" e quindi il segretario si dice pronto a nuove elezioni e a preparare una petizione e una raccolta firme in tutta Italia perché "il governo SalviMaio" vada "a casa".

Su Facebook, in un post, che intitola "Salvini e Di Maio vadano a casa. La parola agli italiani" scrive: "I "complici e alleati" Salvini e Di Maio litigano su tutto ma non mollano le poltrone. Il prezzo di questa paralisi è drammatico e lo pagano gli italiani. Servono lavoro, investimenti, infrastrutture, incentivi alle imprese, una politica estera degna e l'aumento dei salari. Occorre una visione per il futuro fondata sulla sostenibilità ambientale e sociale. Invece mettono più tasse, più Iva, tagli ai servizi sociali e hanno isolato l'Italia nel mondo. Hanno portato il Paese nel pantano. Se non ce la fanno e litigano su tutto è meglio che vadano a casa e che si torni al voto, dando la parola agli italiani. Basta con le ipocrisie e i giochi di palazzo"

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