Zingaretti: democrazia non scontata, attenti a cultura odio

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Roma, 24 gen. (askanews) - "Democrazia, libertà, diritto di parola, diritto di associazione, di fare impresa, di crescere, agli italiani non è che gliel'hanno regalato, non è figlio del fato e non è conquistato per sempre. Non voglio gridare al lupo al lupo, e non grido al ritorno del passato, ma non possiamo non domandarci cosa sta succedendo in Italia". È l'allarme lanciato dal segretario del Pd Nicola Zingaretti, durante il comizio conclusivo della campagna elettorale di Pippo Callipo a Reggio Calabria.

"L'Italia - ha denunciato Zingaretti - è vittima di una cultura dell'odio che entra nel sangue di questo Paese: quando una donna come Liliana Segre ha bisogno di una scorta, o su una casa del Nord scrivono 'qui vive una famiglia ebrea', o a Modena una ragazza viene insultata e picchiata perchè metteva dei volantini. C'è qualcosa che non funziona: la cultura dell'odio non crea lavoro, benessere e prospettiva, e distrugge quello per cui abbiamo lottato".