##Zingaretti festeggia sorpasso Pd:sfida ora è tra Salvini e noi

Adm

Roma, 27 mag. (askanews) - Nicola Zingaretti festeggia, il sorpasso su M5s pare ormai a portata di mano e il segretario Pd non aspetta nemmeno che lo scrutinio arrivi a buon punto prima di parlare. Al secondo piano del Nazareno sono tutti attaccati ai computer che mandano le proiezioni sui dati veri e lo scrutinio in tempo reale del ministero dell'Interno. Con Nicola Zingaretti ci sono, tra gli altri, Paolo Gentiloni, Andrea Orlando, Marina Sereni, Andrea Martella, Enzo Amendola. Tutti in attesa di cifre che confermino le prime indicazioni. Ma dagli scrutatori Pd arrivano dati incoraggianti e il segretario decide di non attendere oltre: "Siamo molto soddisfatti, il bipolarismo è tornato a essere centrato sulla forza elettorale del Pd". La scelta, spiega il segretario, sarà tra Pd e una destra guidata da Matteo Salvini. Ora la "sfida è costruire alternativa a Matteo Salvini, a un governo immobile e pericoloso".

Certo, il Movimento 5 stelle continua ad ottenere un risultato da record al sud: in quelle regioni, secondo i primi seggi scrutinati, M5s viaggia ben oltre il 35%. Ma nel resto del Paese il Movimento viaggia ben sotto il 20%, in qualche caso poco sopra il 10%, mentre il Pd è sopra al 25% quasi ovunque, se si esclude il sud dove scivola sotto al 20%. Il punto è che, è convinto il segretario Pd, ora si aprono spazi interessanti.

Zingaretti ripete da tempo che la coalizione giallo-verde non reggerà: se non sarà l'urto delle europee a farla esplodere, certamente non resisterà alla prova della legge di bilancio. A quel punto, ripete il segretario Pd, si deve tornare al voto e, dopo, tutto si rimetterà in moto, sia sul fronte dei 5 stelle "desalvinizzati" che su quello dei moderati del centrodestra, in fuga dal leder della Lega. Terreni tutti da esplorare per un Pd che si candida a fare il "perno" dell'alternativa alla destra sovranista di Salvini e Meloni. "Si apre una nuova stagione, un bipolarismo che vede una destra estremista come leader indiscussa e un altro fronte di un nuovo centrosinistra che vogliamo costruire sin da oggi, con il Pd al centro".

Anche a livello europeo, aggiunge, "l'aggressione dei sovranisti è fallita". Spiega Zingaretti: "Dentro il Parlamento europeo c'è un'ampia e solida maggioranza che ha voglia di cambiare l'Europa ma al tempo stesso di rilanciare il sogno europeo". E in Europa, sottolinea, "la nostra delegazione sarà la prima o la seconda dentro al gruppo SeD, faremo di tutto per garantire all'Italia il ruolo che spetta a un grande paese come il nostro".