Zingaretti: non chiedo unanimismo ma fondamentale unità del Pd

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Roma, 21 ago. (askanews) - "In un passaggio cosi delicato è di fondamentale importanza l'unità del Pd. Io da segretario ce la sto mettendo tutta. Unità perché convinto che oggi la salvaguardia della nostra democrazia passa in gran parte per la tenuta del nostro partito o come pilastro importante di una governo o baricentro di un alternativa possibile da costruire". Nicola Zingaretti ha lanciato l'appello all'unità del partito nella sua relazione alla Direzione nazionale, riunita sul tema della crisi di governo.

"Sento su di me - ha detto il segretario democratico - tutto il peso e la complessità della sfida e guiderò questo processo complesso, nel totale disinteresse personale, nella massima trasparenza, senza secondi fini. Lo farò e c'è una storia di una vita a dimostrare che lo farò. Non alimenterò sospetti ma non accetterò che si alimentino sospetti sul mio operato, perché questo si sarebbe davvero la fine di tutto".

"Carissimi, anche se apparteniamo a generazioni diverse penso di poter dire - ha proseguito - che stiamo vivendo una delle pagine più delicate e complesse della nostra esperienza politica. Dinanzi a noi abbiamo scelte decisive da compiere e dobbiamo farlo - possiamo farlo - consapevoli di ciò che siamo: una grande forza popolare incardinata nella storia migliore di questo paese, portatrice dei valori della democrazia e del patto repubblicano. Nessuno di noi da solo può avere la forza di reggere l'urto degli eventi. Ma tutti noi, assieme, nel rispetto reciproco e nella cura per le differenze, possiamo aggredire anche questa prova".

"Il mio non è mai stato - lo sapete - e non è oggi un appello all'unanimismo. Il mio è un appello alla maturità di una comunità politica. Alla franchezza del confronto e alla necessità di avere ben presente, in un passaggio non facile, la gerarchia vera delle priorità. Non siamo quelli pronti a manovre di Palazzo, l'ho detto e lo ripeto. Ma sappiamo benissimo individuare - ha sottolineato ancora Zingaretti - l'avversario di oggi: quell'avversario è una destra illiberale".