Zingaretti: Pd ha contribuito a disuguaglianze, ora discontinuità

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Roma, 27 ott. (askanews) - "Dobbiamo aprire un nuovo cantiere della nostra cultura riformista": lo ha detto il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, nel suo intervento di chiusura all'assemblea dei sindaci e degli amministratori democratici.

"Mi rivolgo - ha spiegato - a chi in questo governo dovrà dare un segno di discontinuità con gli ultimi dieci o quindici anni. Dobbiamo dirci la verità: nella nostra cultura riformista di questi anni abbiamo avuto un elemento di sottovalutazione drammatico, quando l'urgenza di rimettere a posto i conti dello Stato (fondamentale, non ho nostalgie per chi diceva da palazzo Chigi 'la schiaviutù dell'Europa è finita') c'è stata una gigantesca sottovalutazione di quanto fosse ugualmente importante in questo processo tutelare la trincea del rapporto con i cittadini".

"Altrimenti - ha proseguito il leader del Pd - noi non ce li spieghiamo i risultati elettorali che ci sono stati in tante occasioni. Troppe volte abbiamo confuso le parole, come la parola costo con le parole servizi al cittadino; non abbiamo capito che la parola tagli ai trasferimenti agli enti locali significava tagliare i servizi ai cittadini. Abbiamo così contribuito alla crescita delle diseguaglianze, non quelle di reddito ma di accesso ai beni comuni", ha sottolineato Zingaretti.