Zingaretti "rifonda" Pd, ex renziani in allerta: se rifà i Ds...

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Roma, 31 ott. (askanews) - La "rifondazione Pd" annunciata da Nicola Zingaretti preoccupa gli ex renziani rimasti nel partito, o almeno una parte di loro. Il leader democratico, insieme ad Andrea Orlando, sta spingendo molto sull'idea di una radicale ristrutturazione del partito che culmini con un congresso e parte dei parlamentari che stavano con Matteo Renzi comincia a preoccuparsi.

Zingaretti parla di una "comunità aperta", ma parlamentari come Enrico Borghi o sindaci come Dario Nardella, Giorgio Gori e Matteo Ricci e lo stesso capogruppo al Senato Andrea Marcucci vogliono capire bene di cosa si tratti. Ricci più volte ha messo in guardia dalla tentazione di "tornare ai Ds", in generale il sospetto è sempre il solito, ovvero che Zingaretti punti a riallacciare con gli ex Pd confluiti in Leu per costruire un soggetto più spostato a sinistra.

In casa Mdp, ovvero la componente ex Pd di Leu, si attende di capire: la richiesta avanzata da tempo è quella di costruire insieme un nuovo soggetto, non limitandosi ad una "rifondazione" del Pd. Zingaretti però su questo rimane vago e un esponente della segreteria assicura che "non è il momento di ragionare su alleanze o grandi ritorni", ma di "gettare le basi per un Pd che riconquisti elettori, pezzi di società...".

L'ala ex renziana, raccontano, è in realtà divisa al proprio interno. Lorenzo Guerini e Luca Lotti vengono descritti più disposti ad un confronto con il segretario, "si muovono in una logica di gestione unitaria", spiega una fonte. Altri, appunto, temono la definitiva riconversione del Pd in un partito di sinistra tout court. "Se così fosse - avverte qualcuno - parte degli ex renziani potrebbe andare altrove...".