Zingaretti: "Russiagate? Conte ha ragione da vendere"

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Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, "su Salvini ha ragione da vendere, perché su fatti gravissimi denunciati da organi di stampa, da un ministro e da un leader politico ci si aspetta una versione, spiegare se è vero o non è vero, le sue ragioni. Ma il fatto che un leader politico, allora addirittura ministro degli Interni, si sia rifiutato di andare a riferire non in un bar ma nella Camera dei deputati penso sia abbastanza inquietante, anche perché ogni giorno ne viene fuori una". Lo ha affermato il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, parlando di Russiagate nella trasmissione di Rtl 102.5 'No stop news'.  

"Penso - continua il leader dem passando alle elezioni in Umbria- che l'accordo su un candidato civico che ha allargato il campo ha reso quella Regione contendibile, c'è stata una straordinaria rimonta in queste ore e sono fiducioso che questa rimonta porti a smentire un risultato che fino a solo 45 giorni era scritto". 

"Dobbiamo continuare a governare, assolutamente sì; dobbiamo continuare a governare - insiste Zingaretti - litigando tutti i giorni con la scusa che bisogna eleggere il Presidente della Repubblica, no. Un governo sta in piedi se produce risultati. Se il governo lavora saremo quelli più convinti a sostenerlo, se serve per distribuire nomine o fare carriere non è che cade il governo, a me non interessa più".  

Per quanto riguarda il 'caso Roma', spiega quindi Zingaretti, "noi siamo all'opposizione, in Campidoglio e nella città, su questo non c'è dubbio. Quello che ora abbiamo il compito di fare però è evitare che si cada dalla padella nella brace, perché il tema è sì cambiare il sindaco di Roma, ma fare in modo che si apra dentro il Campidoglio una stagione che affronti il tema dei rifiuti, dei trasporti, del decoro urbano e soprattutto di una prospettiva economica che ridia spazio alla città".