Zingaretti si dimette “Lasciamo la regione Lazio più forte e competitiva”

ROMA (ITALPRESS) – Lavoro, rivoluzione digitale, diritto allo studio, una sanità vicina ai cittadini, battaglia per la legalità, una nuova gestione dei rifiuti. Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ora eletto con il PD alla Camera, ha tracciato un bilancio di fine mandato.
“E’ stato uno straordinario periodo di rinnovamento delle nostre istituzioni, nel 2013, mettemmo neri su bianco dieci sfide, dieci obiettivi per rendere il Lazio ‘una regione più trasparente, competitiva, e vicina alle personè” ha detto il presidente Zingaretti nel corso della presentazione del rapporto di fine mandato “dopo due legislature siamo arrivati alla fine della nostra esperienza di governo e siamo andati a rivedere i risultati ottenuti sulle dieci sfide che avevamo lanciato”. Al primo posto delle sfide c’è il lavoro: “In questi anni abbiamo rovesciato lo squilibrio tra le politiche attive e le politiche passive per il lavoro: secondo i dati Istat, il Lazio tra il 2012 e il 2020 è stata la prima regione per aumento degli occupati totali, più 5,6% a fronte di una media nazionale del più 1,5%”. Altro punto importante riguarda la sanità e l’ex segretario dem ha ricordato: “La sanità del Lazio è uscita dal commissariamento nel 2020, dopo 12 anni. Abbiamo azzerato il disavanzo, oggi i conti sono in ordine, sono in costruzione sei nuovi ospedali con centinaia di posti letto”.
Sui trasporti “dopo aver risanato Cotral, entro fine anno raggiungeremo l’obiettivo di mille nuovi bus acquistati – ha annunciato – rinnovato l’88% dei treni regionali”. Tra le altre sfide su cui la giunta Zingaretti ha lavorato in questi anni ci sono la cultura “il Lazio ha recuperato attrattività”, il welfare “con il Piano Sociale Regionale del 2019, la Regione si sta di un nuovo modello di welfare comunitario”. Poi ci sono la battaglia per la legalità, una nuova gestione dei rifiuti, il diritto allo studio. Il presidente uscente ha ringraziato le opposizioni per il loro lavoro in questi anni.
“Sicuramente lasceremo una regione più forte, più competitiva, più solidale, la regione Lazio darà una delle principali protagoniste dell’ rinascita Italiana – ha concluso – ci sono ancora molti problemi da risolvere ma sicuramente lasceremo una regione migliore di quella che abbiamo trovato”.
(ITALPRESS).