Zingaretti si prepara: "Alleanze per altre regioni al voto"

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"Abbiamo davanti il voto in altre 6 regioni: Veneto, Toscana, Marche, Puglia e Campania. Questi sono appuntamenti molto importanti, non vogliamo nascondere una difficoltà di radicamento nei piccoli Comuni e per questo faremo presto un’iniziativa con gli amministratori di questi piccoli Comuni". Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, parla al Nazareno. "Dobbiamo puntare ad alleanze le più larghe possibili, rivolgendoci alle forze di maggioranza, ma anche alle forze civiche. Rispettando autonomia regionali noi però auspichiamo e lavoreremo affinché si costruiscano progetti comuni regione per regione". 

"Tutta la polemica sulla subalternità del Pd era una stupidaggine colossale" continua Zingaretti, che spiega ancora: "Da questo voto vorrei che uscisse una fase di grande rilancio del profilo riformista di questa maggioranza. Spero che tutti siano disponibili a questa fase, perché conviene a tutti". "Io - ha aggiunto - non userò mai la parola 'imporre' per i miei alleati. Ma vorrei che ci fosse uno spirito di maggiore collaborazione. Si governa da alleati e non da avversari". 

"Il presidente Conte - ha detto ancora - sta lavorando a una agenda di governo, per aprire una fase 2 de governo e noi sosteniamo questo sforzo", sottolinea spiegando che "il Pd vuole essere la forza che unisce stabilità ed efficacia del governo". 

Sul risultato delle elezioni in Emilia Romagna e Calabria, Zingaretti aggiunge: "A nome di tutto il Pd ringrazio e mando un grande abbraccio a Stefano Bonaccini e Pippo Callipo. Si è data la percezione che contro il tentativo di invasione delle destre c'era una squadra unita e solidale che combatteva".  

Sulla Calabria, Zingaretti osserva: "Ringrazio Callipo e Pd calabrese, c’è stata una discussione poi tutti abbiamo sostenuto Callipo. Esprimo mio rammarico perché ne nostro campo ci sono state 3 candidatura mentre destra unita e la frammentazione del nostro campo ha inciso". “Il tema della costruzione di un campo unito per combattere e' molto importante. Credo che questa sia la vittoria di una strategia politica che ha dei tasselli molto chiari: un partito unito” e “attorno a noi dobbiamo costruire un campo di forze progressiste”. 

E sulle sorti del Partito Democratico aggiunge: "Io l'11 gennaio ho anticipato una sfida di cambiamento" per i dem, "discuteremo nelle prossime ore in Direzione e nell’assemblea un calendario per sviluppare il dibattito tenendo conto delle regionali e del referendum".