Zona euro, avanzo commerciale balza su calo import, crollo record Pil e occupati

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Bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione europea a Bruxelles, Belgio

BRUXELLES (Reuters) - L'avanzo della bilancia commerciale della zona euro con il resto del mondo è balzato a giugno a 21,2 miliardi di euro poiché il calo delle importazioni di beni del blocco ha superato la flessione delle esportazioni, in un panorama di riduzione globale degli scambi commerciali a causa della pandemia da Covid-19.

Il blocco ha inoltre registrato nel secondo trimestre del 2020 il peggior calo storico dell'occupazione, secondo Eurostat.

L'agenzia di statistica dell'Unione europea ha inoltre confermato il calo record del prodotto interno lordo del blocco nel secondo trimestre, sceso del 12,1% rispetto ai primi tre mesi dell'anno.

Secondo i dati Eurostat, l'avanzo commerciale a giugno è risultato superiore rispetto a quello registrato un anno prima, quando il blocco aveva un saldo positivo di 19,4 miliardi di euro. La lettura ha anche ampiamente battuto le aspettative del mercato che indicavano un surplus di 12,6 miliardi di euro.

L'avanzo è più del doppio di quello registrato a maggio, quando il blocco aveva un saldo positivo che ammontava a 9,4 miliardi di euro.

L'incremento su base annua è dovuto a una contrazione del 12,2% delle importazioni, che ha più che compensato il calo del 10% dell'export.

Anche gli scambi tra i 19 paesi della moneta unica sono stati molto più ridotti. A giugno hanno scambiato beni per un valore di 150,6 miliardi di euro, in calo del 7,3% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

La Ue, composta da 27 Stati, ha registrato un avanzo di 20,7 miliardi di euro a giugno, con una flessione delle importazioni maggiore rispetto a quella delle esportazioni.

Tra i suoi tre partner commerciali principali, la Ue ha ridotto gli scambi soprattutto con la Gran Bretagna, che ha lasciato il blocco il 31 gennaio. Anche il commercio con gli Stati Uniti si è contratto in modo significativo, mentre il calo con la Cina è stato contenuto.

In un comunicato separato, Eurostat ha reso noto che l'occupazione nella zona euro nel periodo tra aprile e giugno è diminuita del 2,8% rispetto al trimestre precedente, registrando il calo più marcato dall'inizio della raccolta dei dati nel 1995.