Zona euro, aziende vedono maggiore produttività da pandemia - Sondaggio Bce

·2 minuto per la lettura
Logo della Banca centrale europea davanti alla sede di Francoforte

FRANCOFORTE (Reuters) - Le aziende della zona euro prevedono di uscire dalla pandemia di coronavirus con un maggiore livello di efficienza grazie al maggiore uso delle tecnologie digitali e del lavoro in remoto.

Lo mostra un sondaggio della Banca centrale europea pubblicato oggi.

L'epidemia di Covid-19 ha causato la peggiore contrazione economica in secoli, ma per le aziende potrebbe avere un lato positivo a lungo termine, costringendole ad innovare il proprio business e a diventare più flessibili.

La Bce ha intervistato 72 aziende nel settore manifatturiero e dei servizi in relazione all'impatto a lungo termine della pandemia sulla propria attività e sul contesto in cui operano.

Secondo il sondaggio, le aziende prevedono che il lavoro in remoto, i meeting virtuali e la maggiore digitalizzazione continueranno a far parte della vita quotidiana anche dopo la pandemia, insieme a una domanda minore.

"In gran parte, questo sembra riflettere l'opinione che alcuni cambiamenti nelle abitudini di vita quotidiana e di lavoro dovuti alla pandemia, in particolare rispetto al maggiore svolgimento di attività e consumo online e al conseguente calo degli spostamenti, saranno incorporati", ha scritto la Bce in un articolo allegato ai risultati del sondaggio.

Questi cambiamenti hanno contribuito a una maggiore produttività e a una riduzione dell'organico.

"Ciò sembra riflettere come le attività abbiano imparato a mantenere la produzione nonostante le restrizioni lavorative adottate per garantire il distanziamento sociale e l'identificazione di conseguenti guadagni in termini d'efficienza", si legge nell'articolo Bce.

La Germania è stato uno dei diversi paesi della zona euro ad aver esteso a gennaio il lockdown nazionale, per contrastare i tassi d'infezione da coronavirus ancora a livelli alti.

Oltre tre quarti degli intervistati nel sondaggio Bce hanno detto che le loro attività saranno più efficienti e resilienti dopo la pandemia.

In contrasto, alcune idee emerse durante le prime fasi dell'epidemia, come le aspettative per le quali le aziende avrebbero internalizzato o localizzato parte della loro catena d'approvvigionamento, sono ora meno popolari.

(Tradotto da Redazione Danzica, in Redazione a Milano Maria Pia Quaglia, enrico.sciacovelli@thomsonreuters.com, +48587696613)