Zona euro, rimbalzo crescita economica sarà inferiore ad attese in 2021

di Jan Strupczewski
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Alcune bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione europea

di Jan Strupczewski

BRUXELLES (Reuters) - L'economia della zona euro recupererà meno del previsto la recessione da Covid, con la seconda ondata della pandemia che ha costretto le economie a nuovi lockdown.

Lo ha affermato la Commissione europea, aggiungendo che nel 2022 la crescita sarà maggiore di quanto stimato inizialmente.

La Commissione ha previsto che la crescita economica dei 19 paesi della zona euro sarà del 3,8% quest'anno, così come nel 2022, dopo un crollo del 6,8% nel 2020. Lo scorso novembre invece la Commissione aveva stimato una crescita del 4,2% per il 2021 e del 3% per il 2022, a fronte di una contrazione del 7,8% nel 2020.

"L'outlook a breve termine per l’economia europea risulta meno incoraggiante rispetto a quello previsto lo scorso autunno, con la pandemia che ha stretto la propria morsa sul continente" ha riferito la Commissione nelle sue stime economiche per i 27 Stati membri.

"Si prevede dunque che l'economia europea abbia terminato il 2020 e abbia cominciato il nuovo anno all'insegna della debolezza. Tuttavia, si vede la luce in fondo al tunnel. Con le campagne di vaccinazione che entrano nel vivo e la pressione sui sistemi sanitari che inizia a ridursi, le misure di contenimento potranno essere gradualmente allentate", ha proseguito la Commissione.

Con i lockdown ancora in vigore, l’economia della zona euro è destinata a contrarsi ancora nel primo trimestre del 2021, dopo aver rallentato negli ultimi 3 mesi del 2020.

Ma l'attività economica recupererà moderatamente nel secondo trimestre e con più forza nel terzo, guidata dai consumi privati con un ulteriore sostegno dal commercio internazionale, mentre accelera la campagna vaccinale, secondo quanto affermato dalla commissione.

Francia e Spagna registreranno i rally di crescita più forti, con rispettivamente +5,5% e +5,6%, dopo aver accusato le peggiori contrazioni lo scorso anno, e continueranno ad essere tra i paesi con crescita più forte anche nel 2022.

La crescita dei prezzi al consumo aumenterà, sino ad avvicinarsi all’obiettivo Bce, ossia al di sotto, ma vicino al 2% nel medio termine, secondo la Commissione. Bruxelles prevede un'inflazione a +1,4% nel 2021 e +1,3% nel 2022, in crescita rispetto al +0,3% del 2020.

"Queste proiezioni sono esposte a significativa incertezza e a rischi elevati, legati prevalentemente all'evoluzione della pandemia e al successo della campagna di vaccinazione", ha detto la Commissione.

"Esiste anche un rischio che una crisi prolungata lasci cicatrici profonde nel tessuto sociale ed economico dell’Europa, con insolvenze, disoccupazione a lungo termine e maggiori diseguaglianze".

(Tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia, luca.fratangelo@thomsonreuters.com)