Zona euro, stime crescita Bce a rischio per aumento casi virus - Weidmann

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Il simbolo dell'euro davanti all'ex sede della Banca centrale europea

FRANCOFORTE (Reuters) - Le previsioni della Bce pubblicate tre settimane fa che stimavano un rimbalzo del 4% dell'economia della zona euro, sono già minacciate da un aumento dei casi di Covid-19 che costringe i governi a rimandare il riavvio delle attività.

Lo ha detto Jens Weidmann, componente del board Bce e governatore della banca centrale tedesca.

Il rimbalzo dell'economia della zona euro è molto indietro rispetto a quello degli Stati Uniti, con i 19 Paesi che condividono la moneta unica che faticano a tenere sotto controllo la terza ondata della pandemia anche per ritardi nelle campagne di vaccinazione.

Weidmann ha detto che le previsioni della Bce sul Pil 2021, che sono state riviste al rialzo l'11 marzo scorso, potrebbero non essere confermate se le restrizioni per contrastare la pandemia dovessero venire estese.

"A causa del forte aumento del numero dei contagi, potrebbe essere necessario più tempo per allentare le misure di protezione rispetto a quanto previsto a marzo", ha detto Weidmann ai giornalisti nella tarda serata di ieri, parole pubblicate oggi.

"In questo caso le previsioni del tasso di crescita del Pil della zona euro per il 2021 potrebbero non essere più sostenibili".

Il banchiere centrale ha precisato che una campagna vaccinale di successo potrebbe ancora permettere di recuperare il terreno perduto nel resto dell'anno.

Weidmann ha sostenuto la decisione presa a marzo da Francoforte di accelerare il programma di acquisto di titoli di Stato -- una forma di stimolo monetario -- nonostante un balzo temporaneo dell'inflazione, in un contesto in cui un'attività economica debole avrebbe potuto frenare i prezzi.

Il governatore della banca centrale tedesca ha aggiunto che il recente aumento dei rendimenti delle obbligazioni tedesche riflette un miglioramento delle prospettive economiche negli Stati Uniti e ha avvertito che il fenomeno potrebbe portare a un aumento dei costi di finanziamento per imprese e famiglie della zona euro.

(Tradotto a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Roma Francesca Piscioneri, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)