Zona gialla per la Lombardia a fine aprile? Fontana si porta avanti

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Zona gialla per la Lombardia a fine aprile? Fontana si porta avanti
Zona gialla per la Lombardia a fine aprile? Fontana si porta avanti

Lombardia, zona gialla in arrivo? Dal 25 aprile 2021, se i numeri della pandemia lo consentiranno, sarà uno scenario plausibile. La Regione, in base ai dati settimanali e degli ultimi 14 giorni, si trova tra quelle col rapporto più basso tra pazienti ricoverati in terapia intensiva e decessi, nuovi positivi per tamponi eseguiti, numero di ospedalizzati e in rianimazione.

Lombardia: obiettivo zona gialla

La terza ondata del Coronavirus sembra si stia esaurendo in Lombardia, si potrebbe quindi andare verso la tanto agognata zona gialla, anche se al 15 aprile 2021 sale a oltre 32mila il numero delle vittime nella Regione. L’indice Rt si attesta a 0.78, con una media regionale di contagi settimanali a 162 ogni 100mila abitanti.

Il governatore Attilio Fontana si porta quindi avanti e parla di programmazione: “È arrivato il momento di programmare in tempi brevi un piano per le riaperture, seguendo il criterio della progressività e del buonsenso”. Secondo quanto dichiarato, già dalla prossima settimana si potranno stabilire le procedure di riapertura “gradualmente, dando a tutti la possibilità di riacquistare un po’ di libertà e soprattutto alle attività commerciali di programmare la ripresa del lavoro”.

Lo scenario in zona gialla

Se la Lombardia dovesse rientrare nella zona gialla, si riaprirebbero ristoranti e bar, palestre e piscine, cinema e teatri con tutte le precauzioni del caso. “Da mesi ormai aspettano di poter riaprire in sicurezza seguendo i protocolli necessari”, ha detto Fontana, “con grande senso di responsabilità affinché ogni allentamento non sia vissuto come un liberi tutti, ma come una grande opportunità da non sprecare”.

Nella giornata di oggi, 16 aprile 2021, verranno presi sotto esame tutti i dati da parte della cabina regia, compresi quelle delle vaccinazioni. In merito a questi, la Lombardia ha usato il 79% delle scorte di vaccino consegnate tra Pfizer, AstraZeneca e Moderna.