Zona gialla su tutto il territorio nazionale ad eccezione della Val d'Aosta

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nuovi colori regioni
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Parziale ritorno alla normalità per l’Italia a giudicare dai nuovi colori delle regioni decisi dopo che l’Istituto Superiore di Sanità ha comunicato i dati dell’ultimo monitoraggio sull’andamento della pandemia nel nostro Paese. Nel pomeriggio di venerdì 14 maggio infatti, il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che dispone il ritorno in zona gialla di tutte le regioni della penisola, con sola eccezione della Valle d’Aosta, che rimarrà in zona arancione per un’altra settima ancora.

Nuovi colori delle regioni, da lunedì 19 regioni in zona gialla

L’ordinanza del ministro della Salute entrerà ufficialmente in vigore da lunedì 17 maggio, lo stesso giorno in cui è stata convocata la cabina di regia che dovrà discutere la ridefinizione dei parametri per la riapertura delle attività commerciali, sulla quale spingono fortemente i presidenti delle regioni e le associazioni di categoria.

Sul questo tema però, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha già fatto capire che la linea rimarrà la stessa: vale a dire massima prudenza e nessuno spostamento del coprifuoco per il momento. Quest’ultimo subirà forse un semplice slittamento di un’ora a partire dal 24 maggio. Nella giornata di lunedì inoltre verrà definita la data della ripartenza del settore dei matrimoni e dei centri commerciali nel fine settimana.

Nuovi colori delle regioni, Valle d’Aosta unica in arancione

Dalla giornata di lunedì 17 maggio la Valle d’Aosta sarà l’unica regione italiana a rimanere in zona arancione mentre il resto del paese tornerà felicemente all’interno della zona gialla con tutti i vantagi che ne conseguiono. Nella giornata di giovedì il presidente valdostano Erik Lavevaz aveva scritto una lettera al ministro della Salute in cui affermava che: “L’indice Rt è sotto la soglia dell’1 da oltre un mese e l’incidenza dei nuovi casi è attorno a 150 su 100mila abitanti”. Secondo Lavevaz pertanto, anche la Valle d’Aosta avrebbe meritato di entrare in zona gialla.

Nuovi colori delle regioni: le papabili per la zona bianca

Assieme alla Valle d’Aosta l’unica altra regione che ha un’incidenza di casi superiore ai 150 per 100mila vitanti è la Campania con 153. Il resto delle regioni ha invece indicatori da zona gialla e addirittura alcune da zona bianca, come Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna la cui soglia è sotto i 50 casi per 100mila abitanti. Numeri questi ultimi che tuttavia andrebbero confermati per tre settimane consecutive al fine di poter entrare in zona bianca.