Zona rossa nelle vacanze: i due scenari sul calendario

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zona rossa natale
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É previsto nel tardo pomeriggio di venerdì 18 dicembre 2020 il Consiglio dei Ministri in cui il governo deciderà le misure da introdurre nel nuovo dpcm in vista del Natale: posto che l’istituzione della zona rossa sembra ormai certa, pur con deroghe agli spostamenti per visitare i congiunti, sono due le ipotesi che si fanno strada sulla sua estensione in termini temporali.

Zona rossa a Natale: gli spostamenti

La prima ipotesi, più soft, prevede il lockdown soltanto nei giorni festivi e prefestivi compresi nel periodo dal 24 dicembre al 3 gennaio. Si tratterebbe quindi di otto giorni di restrizioni (dal 24 al 27 dicembre e dal 31 dicembre al 3 gennaio) in cui non si potrà circolare nel proprio Comune né uscire da esso se non per comprovate esigenze e rimarranno chiusi bar, ristoranti e negozi. Nei restanti 28, 29 e 30 dicembre, bar e ristoranti sarebbero invece aperti fino alle 18, i negozi fino alle 21 e ci si potrebbe spostare all’interno della regione.

La seconda ipotesi, caldeggiata dai rigoristi Boccia e Speranza, è invece relativa ad una zona rossa continuata dal 24 dicembre al 6 gennaio, senza alcuna interruzione. Le restrizioni, dal divieto di uscire di casa alla chiusura delle attività commerciali, sarebbero quindi valide per tutto il periodo delle vacanze.

Visite ai congiunti

Per quanto riguarda le visite ai congiunti, il governo sarebbe intenzionato a inserire una deroga consentendo lo spostamento verso le abitazioni private nei limiti di due persone per ciascuna di esse ulteriori a quelle ivi già conviventi. Ciò vorrebbe dire che le visite ai parenti stretti sarebbero consentite ad un massimo di due soggetti contemporaneamente. O forse qualcuno in più, se si deciderà di non considerare i minori di 14 anni come deciso in Germania da Angela Merkel.