Zone rosse, Crisanti: "Curva covid non cala con queste misure"

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"Con le misure attuali la trasmissione del virus non diminuisce moltissimo. Attraverseremo il Natale più o meno con questo numero di casi, poi avremo davanti altre 3 mesi di inverno e bisognerà prendere una decisione per implementare misure più restrittive". Sono le parole del professor Andrea Crisanti, che analizza il quadro generale dell'emergenza coronavirus in Italia intervenendo a Un giorno da pecora.

"La curva del contagio si è appiattita, ora bisogna vedere quanto rimane a questi livelli che sono inaccettabili. Se l'Rt dovesse rimanere a 1, il numero dei casi sarebbe uguale a quello del giorno precedente. L'Rt deve scendere sotto 1", afferma. "Se le misure restrittive si estendono, l'Rt diminuisce. Non credo che con queste misure si porti l'Rt a 0,3-0,4 come è accaduto alla fine del lockdown. La vera battaglia per il futuro di tutti noi è la creazione di un sistema di sorveglianza per intercettare la trasmissione sul territorio. Se si fa questo si può andare senza mascherine tra 4 mesi. Lo stiamo facendo? No. Non c’è modo di far diminuire l'epidemia solo con le mascherine", dice ancora.

Il 37% degli italiani che sicuramente si vaccinerà contro Covid-19 "non basta, perché per avere un effetto protettivo serve un 70% della popolazione che lo faccia", dice poi commentando i dati emersi da un sondaggio Ipsos, secondo cui il 16% dichiara che non si vaccinerà. "E' un problema" - aggiunge - e il 42% aspetterà per capirne l’efficacia. Questo scetticismo, secondo l'esperto "è il risultato di tante stupidaggini che sono state dette quest'estate e che poi non si sono rivelate vere. Questo crea disorientamento e le persone cominciano a non credere più e hanno dei sospetti", aggiunge. "Se i vaccini funzionano - ancora ricorda Crisanti - sono gli strumenti che in termini di costo-efficacia si sono dimostrati i più utili, e hanno ridotto o eliminato moltissime malattie trasmissibili".