Zone rosse e arancioni, Zaia: "Serve tagliando su parametri"

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Zone rosse e arancioni al centro del dibattito tra i governatori. "Dalla riunione è emersa in maniera unanime la richiesta di un confronto puntuale con il governo su parametri e modalità per la decisione sulle fasce" ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia oggi al punto stampa, reduce dalla riunione dei presidenti di Regione.

"Si chiede in pratica un confronto preventivo, in tempi utili, per portare le proprie argomentazioni prima di una decisione. Non mi puoi dire il venerdì che sabato sono in fascia rossa o arancione - ha spiegato Zaia - e ancora abbiamo sottolineato la necessità di stabilire anche un tagliando di questi parametri".

"Il collega del Friuli Venezia Giulia aveva richiesto questa riunione ed ha argomentato con dovizia la sua richiesta: la preoccupazione che ci sia sempre un confronto prima della decisione su una fascia di rischio". "D'altronde - ha continuato - Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia avevano adottato delle restrizioni autonomamente, prima di quelle del governo, dimostrando fino in fondo un concreto senso di responsabilità".

Nel corso del consueto punto stampa Zaia ha fornito le cifre dell'ultimo bollettino. "Nelle ultime 24 ore in Veneto abbiamo avuto 100 morti per il Covid. E' stata la giornata peggiore per numero di decessi" ha detto il presidente del Veneto.

L'unico dato positivo invece è quello dei ricoverati con meno 3 ricoveri nelle aree non critiche degli ospedali del Veneto da ieri "è la prima giornata con segno negativo sul fronte dei ricoveri" ha spiegato Zaia, mentre sono 15 in più i ricoveri nelle terapie intensive per un totale di 280 pazienti a cui si aggiungono i 2.091 degli altri reparti. Il totale dei positivi dal 21 febbraio ad oggi è di 105.966 con 3.124 positivi in più da ieri, le persone in isolamento sono 28.360.

"Non so se abbiamo raggiunto l'apice dell'epidemia: è vero che gli indicatori ci dicono che andiamo in quella direzione ma è difficile dire se siamo entrati nella fase discendente oppure se la curva dei contagi si manterrà piatta per un po' di tempo. A questo punto tutto dipende dal comportamento dei cittadini" ha rimarcato il presidente del Veneto. Il governatore ha quindi spiegato che "la pressione sugli ospedali c'è, si sente, ma non siamo nel caos grazie a tutti quelli che lavorano nella sanità e anche alla regione che organizza il lavoro".

TEST 'FAI DA TE' - Zaia ha poi tenuto a sottolineare che "il test 'fai da te' ad oggi non è commercializzabile, deve essere prima autorizzato dall'autorità sanitaria e prima ancora testato per dimostrare la sua validità effettiva".

"Ad oggi abbiamo 1.500 pazienti che lo proveranno per un periodo di sperimentazione che durerà due settimane - ha detto - a noi interessa infatti la sua effettiva validità", perché "se funziona è l'uovo di Colombo: risolve il problema di tutti noi cittadini: pensate, se ognuno di noi prima di uscire di casa il lunedì mattina si fa l'auto-test. Abbiamo risolto tutti i problemi - ha sottolineato Zaia - e potrebbe essere molto utile anche nel lavoro, ad esempio nelle riunioni di lavoro si potrebbe farlo prima di iniziare a tutti i presenti".

Quanto ai vaccini "ormai sono una realtà. Ieri anche l'azienda Moderna ha presentato il suo vaccino che è facilmente trasportabile e conservabile in frigorifero. Quando saranno disponibili li somministreremo ai cittadini che vorranno sottoporsi alla vaccinazione".