Zuccalà: "Nanotecnologie fondamentali nel settore difesa"

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“Le nanotecnologie possono essere fondamentali anche nel settore della Difesa, soprattutto per evitare malfunzionamenti, proteggendo le superfici e le parti meccaniche delle strumentazioni individuali che, potrebbero mettere in pericolo la vita dei nostri uomini chiamati ad operare in situazioni estreme e della popolazione civile”. A dirlo è Sabrina Zuccalà, presidente del laboratorio di nanotecnologie 4Ward360 che ha aggiunto: “i nostri formulati sono dei protettivi che, applicati su superfici esposte ad ambienti particolarmente ostili quali quello marino, conferiscono alle superfici una corazza attiva contro la corrosione dovuta ad acqua, salsedine, umidità, condensa, acidi e accumulo di sporcizia, rispettando anche l’ambiente. Tutto ciò senza alterare minimamente la superficie trattate, grazie alla traspirabilità e al fatto che non creano alcun film superficiale, penetrando nel substrato del materiale e rinforzandolo dall'interno evitando così anche errori che possono risultare fatali”.

“I nostri nanomateriali sono stati già impiegati in vari ambiti, da quello navale a quello aeronautico: la Difesa è un settore in espansione e ci ha spinto a far nascere un nuovo brand, 4WarDefence, la sezione di 4Ward360, che ha come focus quello di portare innovazione e sviluppo in ambiente militare. L'attuale progresso tecnologico vede inoltre la possibilità sempre più concreta dell’impiego di robot, droni e sistemi autonomi nelle operazioni militari, che saranno in grado di operare con autonomia sempre maggiore. Proprio per questo tuttavia, è richiesta dal punto di vista etico una maggiore attenzione e l'allineamento dei sistemi autonomi a criteri di massima efficienza, nel rispetto delle linee guida nazionali e internazionali, affinché anche gli autonomous systems rimangano sempre tecnologicamente efficienti.Sono molteplici purtroppo i decessi di nostri militari o d i cittadini a causa di cattiva manutenzione degli strumenti militari. Per fronteggiare più agevolmente la complessità del cambiamento, le forze armate dovranno disporre di strumentazione agile e flessibile, dotati di capacità avanzate che non siano fonte di errori, tutelando maggiormente la popolazione civile, grazie anche alle applicazioni nanotecnologiche che permettono di conservare tutto in modo perfettamente funzionante”.