Zuccatelli: "Battuta mascherina? Dovevo mordermi la lingua"

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La battuta sulla mascherina? Tornando indietro ''mi morderei la lingua''. Lo ha detto l'ex commissario per la sanità in Calabria Giuseppe Zuccatelli, ospite di Barbara Palombelli a 'Stasera Italia' su Retequattro. Mascherina non serve? ''L'ho detto in un periodo in cui anche l'Oms diceva che la mascherina non serviva, solo da giugno dice che è deve essere obbligatoria. Il mio riferimento era all'Organizzazione mondiale della sanità non al custode del condominio''.

IL DISTANZIAMENTO E 'IL BACIO' - ''Bisogna contestualizzare" aggiunge. "Ho fatto una discussione riservata nel mio ufficio con delle persone per esemplificare quello che è l'elemento essenziale della possibile infezione, ovvero il distanziamento. A domanda ho risposto che la cosa più importante è il distanziamento e il lavarsi bene le mani. Ho parlato del bacio in bocca con la lingua per esemplificare che non ci si infetta se uno passa vicino ad un positivo, il contatto deve essere prolungato. Ho esagerato ed esasperato una situazione dicendo 'ci vuole un bacio lungo 15 minuti con la lingua'''.

LE DIMISSIONI - ''Con l'appoggio del ministro Speranza e del governo sarei sicuramente rimasto. Io sono rispettoso delle istituzioni. Le istituzioni quando ti nominano ti devono sostenere e quando ti chiedono le dimissioni le devi dare immediatamente''. ''Ho sempre avuto una grande stima e rispetto per Gino Strada, per le cose che ha fatto e la qualità del professionista. Sono certo che sui temi dell'emergenza potrà dare un sicuro e certo contributo''.

PIANO COVID CALABRIA - Esisteva un piano Covid per la Calabria? ''Assolutamente sì'' ha detto Zuccatelli, ospite di Barbara Palombelli. ''Io ero presente in Calabria in quanto commissario straordinario di due aziende ospedaliere di Catanzaro. Ho contribuito ad elaborare insieme ai miei colleghi commissari il piano Covid per la Regione Calabria che è stato predisposto sia per quanto riguarda le terapie intensive sia per i servizi territoriali. Sono atti documentati e che sono stati assegnati per competenza al Ministero della Salute a fine giugno-inizi luglio per le incombenze relative alle procedure di gara che sono state unificate a livello del commissario Arcuri e che sono state espletate in tempi rapidissimi ed ora a disposizione delle varie province della Calabria che sono in grado di espletare i lavori necessari. Nel frattempo molte aziende, tra cui quelle che ho diretto io, si sono attivate fin da maggio per migliorare molte attività, non solo le malattie infettive e della medicina Covid ma anche la capacità di aumentare il processo dei tamponi''.