Zuccheri naturali e zuccheri aggiunti: il nostro corpo conosce la differenza?

Silvia Renda

di Beth Krietsch

Questo articolo è apparso su Huffpost Us ed è stato tradotto da Milena Sanfilippo


Non è un segreto, la dieta degli americani è fin troppo piena di zuccheri aggiunti che non apportano alcun beneficio. La quantità di zucchero è responsabile degli alti tassi di obesità e aumento di peso, del diabete di Tipo 2, di disturbi cardiaci e altre patologie croniche.

Secondo la Food and Drug Administration, l’americano medio consuma circa 300 calorie al giorno di zuccheri aggiunti in cibi che spaziano dai prodotti da forno alle bevande dolcificate, al succo di frutta fino alle barrette proteiche. Non che la gente scelga consapevolmente di consumare quantità eccessive di zucchero ogni giorno; ma, dal momento che tre prodotti su quattro sugli scaffali dei supermercati contengono zuccheri aggiunti, è piuttosto complicato starne alla larga.

Il lato positivo è che presto avranno la possibilità di determinare più facilmente quanto zucchero aggiunto c’è negli alimenti, grazie alle nuove tabelle nutrizionali che entreranno in vigore all’inizio del 2020 e che obbligheranno le aziende a indicare la quantità di zucchero aggiunto (in grammi e in percentuale sul fabbisogno quotidiano) per ogni alimento confezionato. Alcune aziende hanno già iniziato a adeguare le proprie etichette.

Secondo la FDA, il cambiamento permetterà alle persone di essere più informate sulle scelte in fatto di cibo. Detto questo, sono in molti a non possedere una comprensione reale della differenza tra gli zuccheri naturali contenuti in frutta, verdura, e altri cibi rispetto agli zuccheri aggiunti durante la lavorazione. Facciamo un po’ di chiarezza

Gli zuccheri naturali di frutta e verdura sono più salutari di quelli aggiunti?

Secondo gli esperti, la risposta è sì. Dana Hunnes, dietologa e professoressa aggiunta del dipartimento di Scienze della salute alla UCLA, ci spiega perché.

 “Quando mangiamo una barbabietola o una mela, assumiamo anche tutte le altre sostanze...

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