Zucchero bio 100% italiano riporta bieticoltura dove era sparita

Zucchero bio 100% italiano riporta bieticoltura dove era sparita

Milano, 28 gen. (askanews) – Dopo la nascita nel 2018 del primo zucchero grezzo al mondo derivato dalla barbabietola anziché dalla canna, arriva sul mercato Nostrano Bio, primo e unico zucchero biologico 100% italiano. Lo ha inventato Italia Zuccheri, marchio che fa capo alla cooperativa Coprob, che con le sue 7.000 aziende agricole riunite è l’unica filiera rimasta a produrre zucchero di provenienza interamente nazionale.

“Nel mondo esistono 54.000 ettari di colture di canna o barbabietola biologiche e in un anno Coprob ha attivato un progetto che impegna 1.400 ettari. Un lavoro di trait d’union tra il mondo agricolo e il consumatore, tutti italiani” sottolinea Alessandro Benincà, direttore generale di Italiana Zuccheri.

Per ora la coltivazione a barbabietole biologiche riguarda 140 aziende agricole, ma la novità sta offrendo nuove opportunità ai bieticoltori italiani, dopo oltre un decennio di crisi provocata dalla deregolamentazione del mercato e l’ingresso delle grandi multinazionali francesi e tedesche. La coltura è infatti tornata in regioni dove era scomparsa o quasi, come Piemonte, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Marche e Umbria, che si aggiungono a Emilia-Romagna e Veneto.

“Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere più base agricola possibile per dare la possibilità al consumatore italiano di scegliere un prodotto che protegge il territorio italiano” aggiunge Benincà.

La coltivazione di barbabietola, secondo un recente studio dell’Università di Udine, è infatti una delle più virtuose in termini di emissioni di gas serra ed è di importanza strategica nell’ambito della rotazione agricola, grazie alla sua capacità di rilasciare elementi nutritivi organici e minerali nel terreno.