Zucconi (Fdi): governo blocchi commercio bambone no gender

Pol-Afe

Roma, 27 set. (askanews) - "La Mattel, azienda creatrice della famosa 'Barbie', ha deciso recentemente di mettere in commercio delle nuove bambole 'no gender', il cui sesso è componibile in base ai propri gusti quotidiani". È quanto dichiara il deputato di Fratelli d'Italia, Riccardo Zucconi.

"I bambini - prosegue Zucconi - dovrebbero essere semplicemente liberi di giocare, e non usati per fini ideologici, dovrebbero essere lasciati fuori dalle teorie "gender fluid". Riteniamo di doverli lasciare fuori dalle dispute sulla teoria che celebra la validità di un genere sessuale indefinito. Pensiamo che gli uomini non siano Cernie che possono cambiar sesso con le stagioni e che mentalità di questo tipo, come quella già notevolmente diffusa e incentivata nella cultura degli adolescenti americani, vadano contrastate".

"Il Governo - aggiunge il deputato di Fratelli d'Italia - blocchi la deriva di una cultura che vorrebbe imporre una propria visione, per noi sbagliata, già dall'infanzia e attraverso il gioco, e blocchi il relativo commercio di oggetti come questi nella nostra Nazione. L'operazione è chiara: si vuole subdolamente proporre già nell'infanzia il concetto della mancanza di identità anche sessuale, una operazione tanto congeniale per manipolare più facilmente e rendere gli esseri umani semplici pedine senza volto e identità, una società di cittadini senza identità sessuale o culturale dove il ludus e la ricerca di un qualche piacere sostituiscono principi e valori che dovrebbero definire invece ruoli e progetti esistenziali per la realizzazione della persona umana".

"Segnaliamo poi - conclude Zucconi - che questo nuovo tipo di bambola finisce per svilire anche l'immagine delle persone che nella vita e per motivi veri e seri hanno deciso di operare un cambiamento di sesso, raffigurandole come semplici pupazzi intercambiabili. Ci opporremo a qualsiasi prevaricazione formativa cercando di tutelare il principio che i bambini facciano i bambini e che gli adulti non li adoperino come mezzi per la propaganda ideologiche, quella gender compresa!".